- Un professionista senza cassa ha normalmente costi fissi inferiori a una ditta.
- Artigiani e commercianti pagano contributi minimi INPS anche con redditi bassi.
- Nel 2026 i contributi minimi ordinari sono circa 4.521 euro per artigiani e 4.612 euro per commercianti.
- Prima dell’apertura conviene simulare ricavi, costi, saldo e acconti.
Il numero di partita IVA può essere attribuito senza un’imposta specifica, ma la gestione reale comporta costi fiscali, previdenziali, amministrativi e professionali che cambiano in base all’attività.
Costi iniziali di apertura
L’attribuzione della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate non prevede normalmente un tributo. Possono però essere necessari:
- compenso per analisi e pratica di apertura;
- diritti e bolli camerali per l’impresa individuale;
- PEC e firma digitale;
- SCIA al SUAP e diritti comunali;
- eventuali autorizzazioni, iscrizioni o corsi obbligatori;
- apertura INAIL nei casi previsti.
Un professionista può avere una procedura molto più semplice rispetto a un’attività artigiana o commerciale.
Costi fissi annuali
Tra i costi ricorrenti possono rientrare consulenza fiscale, software di fatturazione, conservazione digitale, PEC, rinnovo della firma, diritto camerale, assicurazione professionale e altri adempimenti specifici.
Il prezzo del commercialista non dipende soltanto dal regime fiscale, ma anche da numero di documenti, consulenza richiesta, dipendenti, operazioni estere e complessità amministrativa.
Contributi INPS 2026
Per artigiani e commercianti il costo più rilevante può essere la contribuzione minima. Nel 2026 il reddito minimale è pari a 18.808 euro e i contributi minimi ordinari sono:
| Gestione | Contributo minimo 2026 |
|---|---|
| Artigiani | 4.521,36 euro |
| Commercianti | 4.611,64 euro |
Gli importi possono cambiare per riduzioni, età, periodi inferiori all’anno e posizione individuale. Oltre il minimale si aggiunge la contribuzione percentuale sul reddito eccedente.
Il professionista senza cassa, invece, non ha normalmente un minimale nella Gestione Separata e versa in percentuale al reddito prodotto.
Imposte e costi variabili
Nel forfettario l’imposta viene calcolata sul reddito determinato dal coefficiente di redditività. Nel regime ordinario o semplificato il reddito deriva dalla differenza tra componenti positivi e costi fiscalmente riconosciuti.
Il primo anno di versamento può essere pesante perché si sommano saldo dell’anno precedente e acconti dell’anno in corso. Per questo non basta accantonare la sola percentuale dell’imposta.
Professionista, artigiano e commerciante a confronto
| Posizione | Costi caratteristici |
|---|---|
| Professionista senza cassa | Gestione Separata proporzionale, software, consulenza |
| Professionista con cassa | Contributi minimi e percentuali secondo il regolamento della cassa |
| Artigiano | Camera di Commercio, INPS minimale, possibile INAIL e SCIA |
| Commerciante | Camera di Commercio, INPS minimale, autorizzazioni e adempimenti di settore |
Come fare una previsione attendibile
Prima di aprire conviene predisporre almeno tre scenari di ricavi e costi, distinguendo:
- costi iniziali una tantum;
- costi fissi annuali;
- contributi minimi e percentuali;
- imposte, saldo e acconti;
- liquidità necessaria durante l’anno.
Una simulazione permette di capire quanto resta realmente disponibile e se il prezzo applicato ai clienti è sostenibile.
Domande frequenti
Aprire una partita IVA è gratis?
L’attribuzione del numero può non avere un tributo specifico, ma l’avvio può richiedere pratiche, diritti, PEC, firma digitale, autorizzazioni e consulenza.
Quanto costa un forfettario senza fatturato?
Dipende dalla previdenza. Un professionista senza cassa può avere contributi legati al reddito; un artigiano o commerciante può dover versare i contributi minimi anche senza reddito.
I contributi INPS sono compresi nelle tasse?
No. Imposte e contributi previdenziali sono voci differenti e devono essere stimate separatamente.
Quanto devo mettere da parte ogni mese?
La percentuale varia per attività, coefficiente, previdenza e aliquota. Serve una simulazione personalizzata che consideri anche gli acconti.
Fonti ufficiali
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