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Contributi INPS artigiani e commercianti 2026

Nel 2026 artigiani e commercianti versano contributi minimi annuali e una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. Gli importi sono dovuti per ogni soggetto iscritto.

Pubblicata e aggiornata il A cura di STUDIO ZAGLIO SRLTempo di lettura: circa 4 minuti
In breve
  • Reddito minimale 2026: 18.808 euro.
  • Contributo minimo: 4.521,36 euro artigiani e 4.611,64 euro commercianti.
  • Aliquote ordinarie: 24% artigiani e 24,48% commercianti.
  • Rate del minimale: 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.

Nel 2026 artigiani e commercianti versano contributi minimi annuali e una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. Gli importi sono dovuti per ogni soggetto iscritto.

Minimale e contributi fissi

GestioneAliquota 2026Contributo minimo
Artigiani24%4.521,36 euro
Commercianti24,48%4.611,64 euro

Il reddito minimale è 18.808 euro. Il contributo include 7,44 euro annui per maternità. Gli importi sono riferiti all’anno intero e vanno rapportati nei casi previsti.

Scadenze delle quattro rate

  • 18 maggio 2026;
  • 20 agosto 2026;
  • 16 novembre 2026;
  • 16 febbraio 2027.

Gli F24 sono disponibili nel Cassetto previdenziale. È opportuno verificare eventuali variazioni, periodi di iscrizione e collaboratori.

Contributi sul reddito eccedente

Sulla quota di reddito d’impresa che supera 18.808 euro si applicano le aliquote previste fino alla prima fascia di 56.224 euro. Sulla parte superiore a tale fascia l’aliquota aumenta di un punto percentuale, nei limiti del massimale applicabile.

Saldo e acconti sulla quota eccedente seguono normalmente le scadenze previste per le imposte sui redditi.

Collaboratori familiari

Il minimale e il relativo contributo devono essere riferiti a ogni singolo soggetto operante e iscritto nell’impresa. La ripartizione del reddito e i periodi di lavoro devono essere gestiti correttamente nel Quadro RR.

Riduzioni contributive

I contribuenti forfettari artigiani o commercianti possono richiedere, se ne ricorrono le condizioni, la riduzione contributiva del 35%. La riduzione interessa contributi fissi e percentuali, ma può comportare un accredito pensionistico proporzionalmente inferiore.

Gli iscritti con più di 65 anni già pensionati presso le gestioni INPS possono continuare a beneficiare nel 2026 della riduzione del 50% nei casi previsti.

INPS e regime forfettario

Il reddito contributivo del forfettario deriva dal reddito determinato con il coefficiente di redditività. L’imposta sostitutiva e i contributi non vanno confusi: i contributi versati sono normalmente deducibili dalla base dell’imposta.

Domande frequenti

I contributi minimi si pagano anche senza reddito?

In via ordinaria sì, per tutto il periodo di iscrizione, salvo riduzioni, cancellazioni o casi particolari.

La riduzione del 35% è automatica?

No. È un regime opzionale che deve essere richiesto e richiede il rispetto delle condizioni previste.

Le quattro rate comprendono anche il reddito oltre il minimale?

No. Le rate fisse riguardano il minimale; saldo e acconti sul reddito eccedente seguono le scadenze delle imposte sui redditi.

Un pensionato paga meno contributi?

Gli over 65 già pensionati presso le gestioni INPS possono beneficiare della riduzione del 50% nei casi previsti.

Fonti ufficiali

Contenuto verificato sulle fonti disponibili alla data di aggiornamento.

A cura di Studio Zaglio

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