Dal 12 agosto 2026 il regime sanzionatorio collegato ai dati dei pagamenti elettronici e dei corrispettivi prevede una nuova soglia di tolleranza.
L'art. 33 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 introduce infatti una franchigia del 5% per alcuni disallineamenti tra le operazioni registrate come pagamenti elettronici ai fini dei corrispettivi e il numero dei pagamenti elettronici effettivamente accettati.
Il 5% si calcola sul numero delle operazioni
La soglia riguarda il numero delle transazioni, non l'importo complessivo incassato con POS.
Occorre quindi confrontare:
- il numero delle operazioni memorizzate come pagamento elettronico ai fini dei corrispettivi;
- il numero dei pagamenti elettronici effettivamente accettati.
Se la discrepanza non supera il 5%, opera la tolleranza prevista dalla nuova disciplina sanzionatoria.
Un esempio pratico
Esempio 1: 100 pagamenti elettronici accettati e 96 operazioni registrate come elettroniche. Lo scostamento è del 4% e rientra nella soglia di tolleranza.
Esempio 2: 100 pagamenti elettronici accettati e 94 operazioni registrate come elettroniche. Lo scostamento è del 6% e supera la soglia del 5%.
La sanzione da 100 euro
La disciplina sanzionatoria prevede, nei casi richiamati dalla norma, una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna trasmissione, entro il limite massimo previsto per trimestre.
La nuova tolleranza esclude l'applicazione della sanzione quando il disallineamento numerico resta entro il 5%.
Effetti anche sulle sanzioni accessorie
La stessa soglia di tolleranza rileva anche ai fini del computo delle violazioni considerate per l'applicazione delle sanzioni accessorie previste dalla disciplina.
Attenzione: tolleranza non significa assenza di obblighi
La franchigia riguarda i disallineamenti entro la soglia prevista. Restano quindi fondamentali la corretta gestione dei pagamenti elettronici, l'indicazione della modalità di pagamento nel documento commerciale e la coerenza dei dati trasmessi.
Perché il controllo è importante
Per gli esercenti con un numero ridotto di transazioni elettroniche anche un singolo errore può incidere in modo significativo sulla percentuale di scostamento.
È quindi utile verificare periodicamente:
- la corretta registrazione dei pagamenti POS;
- la modalità di pagamento indicata nel documento commerciale;
- la coerenza tra pagamenti elettronici e dati memorizzati;
- eventuali anomalie da correggere tempestivamente.
Hai dubbi sulla gestione POS e corrispettivi?
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Richiedi consulenza →Fonti: D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, art. 33; disciplina sanzionatoria in materia di corrispettivi telematici e pagamenti elettronici.
La verifica della soglia va effettuata tenendo conto del numero delle transazioni. Nei casi con pochi pagamenti elettronici anche un singolo disallineamento può superare il 5%.
