Dal 1976 al fianco di imprese, professionisti e famiglie
+39 0376 632433info@studiozaglio.it

Criptovalute in bilancio: immobilizzazioni o rimanenze?

Trattamento contabile delle criptovalute per soggetti OIC: classificazione tra immobilizzazioni immateriali o rimanenze in base alla destinazione aziendale.

Pubblicato: 6 agosto 2026BilancioTempo di lettura: 6 minuti
La contabilizzazione delle criptovalute non dipende soltanto dalla loro natura digitale, ma soprattutto dalla destinazione attribuita dall’impresa. Per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, la distinzione principale è tra detenzione durevole e detenzione finalizzata alla vendita.

Perché vengono considerate beni immateriali

Le criptovalute non hanno consistenza fisica, non rappresentano normalmente un diritto a incassare una somma predeterminata e sono individualmente identificabili. In assenza di una disciplina contabile nazionale specifica, queste caratteristiche portano a ricondurle, in linea generale, nell’area dei beni immateriali.

Criptovalute destinate a permanere nel patrimonio

Quando la direzione aziendale decide di detenere le criptovalute in modo durevole, esse vengono iscritte tra le immobilizzazioni immateriali al costo di acquisto.

  • non sono soggette ad ammortamento, perché la loro utilità non si esaurisce secondo una durata prestabilita;
  • devono essere sottoposte a verifica di perdita durevole di valore;
  • può rendersi necessaria una svalutazione quando il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile.

Criptovalute detenute per la vendita

Se l’impresa le acquista o le detiene per venderle nel normale ciclo operativo, la classificazione avviene tra le rimanenze. La valutazione segue quindi il criterio del minore tra costo di acquisto e valore di realizzazione desumibile dal mercato.

La decisione aziendale deve essere documentata. La classificazione non può cambiare in modo opportunistico a fine esercizio soltanto in funzione del risultato desiderato.

Informazioni da raccogliere per il bilancio

1Finalità della detenzione.
2Wallet e piattaforme utilizzate.
3Data e costo degli acquisti.
4Valore alla data di chiusura.
5Movimentazioni e cessioni dell’esercizio.

Un tema contabile, fiscale e organizzativo

La presenza di criptovalute richiede una procedura interna che consenta di dimostrarne titolarità, movimentazioni, criteri di valutazione e destinazione. La sola estrazione da un exchange può non essere sufficiente se non viene riconciliata con la contabilità e con i wallet effettivamente utilizzati.

La società detiene criptovalute?

La classificazione va definita prima della chiusura del bilancio, ricostruendo operazioni e documentazione.

Parla con lo Studio
Fonte principale: indicazioni richiamate nella circolare professionale del 6 agosto 2026 sul trattamento contabile per soggetti OIC. Il caso concreto deve essere valutato sulla documentazione dell’impresa.
WA
ChiamaWhatsAppConsulenza